Società di Ingegneria

Linea Metropolitana C - Tratta T4 - Roma

La Terza Metropolitana di Roma denominata Linea C è la linea metropolitana a cui si affida il collegamento diretto tra i quartieri della città lungo l’asse NordOvest-SudEst. Tale linea metropolitana, sottopassando il Tevere ed il Centro Storico, raggiunge Pantano, una frazione del comune di Montecompatri, correndo lungo l’asse della via Casilina oltre il Raccordo Anulare. Il tracciato consente quindi di raddoppiare l’estensione della copertura metropolitana cittadina attualmente esistente. La nuova linea C grazie alla tecnologia altamente avanzata che mette in campo, rappresenta già un modello per le metropolitane del futuro. È infatti la prima grande infrastruttura di trasporto pubblico italiano interamente guidata e controllata a distanza da un sistema di automazione integrale.
Al suo completamento, la più moderna metropolitana del nostro Paese garantirà alla Capitale una rete di trasporto pubblico su ferro in linea con quelle di molte grandi città europee. Potrà trasportare 600.000 persone al giorno con una capacità di 60.000 passeggeri nelle ore di punta.
Il tracciato metropolitano viene suddiviso in Tratte secondo esigenze di ordine funzionale e progettuale. La parte del Tracciato Fondamentale denominata tratta T4 è il tracciato sotterraneo che dalla stazione Malatesta, nell’’omonima piazza, va alla stazione San Giovanni, nei pressi della Basilica. La Tratta T4 si sviluppa lungo un percorso di 3 km per un totale di 4 stazioni:

  • San Giovanni, nodo di scambio con la linea A
  • Lodi
  • Pigneto
  • Malatesta

ed ha una lunghezza media di 3km, una profondità min. di 0,01km ed una profondità max. di 0,03km. In questo ambito Opengineering si è occupata della Progettazione Esecutiva per gli impianti elettrici e speciali sia di stazione che di galleria, a partire dalla fornitura di energia in BT. Le aree d’intervento sono state le seguenti:

  • quadri principali
  • quadri secondari e delle utenze particolari
  • distribuzione principale e secondaria
  • prese di forza motrice
  • impianto di terra secondaria
  • impianto d’illuminazione ordinaria e di sicurezza

Tutte le utenze di stazione e galleria sono alimentate, in conformità al DM 11.1.88, da due fonti di energia elettrica alternative, commutabili automaticamente. In ogni stazione, inoltre, sono alimentate tramite UPS le utenze che necessitano di continuità assoluta nell’ali­men­ta­zio­ne. Gli impianti di galleria sono parzialmente suddivisi tra gli impianti delle stazioni interconnesse. Fanno eccezione gli impianti di ventilazione dei pozzi di mezza tratta, che sono alimentati da 1 cabina di trasformazione, anch’essa con possibilità di derivazione da due fonti di energia alternativa, commutabili automaticamente. Gli impianti elettrici alimentano due fondamentali tipologie di utenze:

  • utenze “normali” per le quali è prevista la possibilità di alimentazione dalle 2 cabine MT/BT, alternativamente;
  • utenze “NO-BREAK” per le quali è prevista la possibilità di alimentazione dalle 2 cabine MT/BT c.s., però tramite gruppo statico di continuità. Una parte delle utenze NO-BREAK (circa il 20% delle apparecchiature illuminanti) sarà corredata anche di alimentatori a batteria per realizzare l’illuminazione di sicurezza.

L’illuminazione delle gallerie è realizzata mediante due impianti, elettricamente distinti, denominati “impianto no-break” ed “impianto riserva”. L’impianto no-break è normalmente acceso, mentre l’impianto riserva è normalmente spento. L’impianto di riserva può venire attivato, tramite telecomando, dal sistema di supervisione contemporaneamente all’impianto no-break, per l’effettuazione di interventi manutentivi e in caso di evacuazione di un treno in galleria. L’impianto di illuminazione di sicurezza (compresi i cartelli segnaletici di sicurezza) è realizzato corredando circa il 20% degli apparecchi dell’impianto luce emergenza di alimentatori (inverter con batterie aventi autonomia almeno 1 h). Gli apparecchi illuminanti appartenenti ai sistemi “luce di sicurezza” e “no-break“ sono posizionati in modo da privilegiare le zone in cui siano ubicate apparecchiature suscettibili di manovre manuali in condizioni di emergenza.
L’impianto luce di sicurezza è corredato di centralina di controllo in grado di eseguire test periodici, sia funzionali che di autonomia.
Il sistema antintrusione assicura il controllo dell’accesso nei vari locali tecnici ed in galleria, attraverso i pozzi di ventilazione.
L’impianto è gestito da una centrale funzionalmente autonoma ed autoalimentata che si interfaccia con il sistema di Supervisione e Controllo generale. L’impianto di rivelazione incendi nelle stazioni è preposto al compito di segnalare eventuali focolari di incendi nella loro fase iniziale, attraverso rivelatori di fumo e di calore interattivi: i segnali inviati alla centrale di controllo consentono all’operatore di prendere le contromisure adeguate ed attivare le procedure di intervento previste, in conformità al DM 11/1/1988, recante “Norme di prevenzione incendi nelle metropolitane”. Nelle gallerie, invece, la rivelazione incendi è effettuata mediante un sistema di rivelazione lineare di calore in grado di dare informazioni sull’estensione, la localizzazione e la direzione dell’incendio.

SCHEDA TECNICA
Opera

Linea METRO C - Tratta T4 - Roma

Committente Finale

Metro C S.p.A.

Anno

2006


SERVIZI FORNITI

Progettazione Esecutiva per gli Impianti Elettrici e Speciali

Incarico affidato da

3D System S.r.l.

Importo Impianti

7.657.229,78 euro