Società di Ingegneria

Museo Pio Clementino e Musei Vaticani - Roma

I Musei Vaticani nascono nel XVI secolo per opera del papa Giulio II che realizza la prima raccolta di sculture esposta nel cosiddetto “Cortile delle Statue”, oggi Cortile Ottagono. L’idea di costituire delle raccolte artistiche ordinate in appositi edifici accessibili al pubblico, i Musei e le Gallerie Pontificie appunto, ha origine nel XVIII secolo per opera dei papi Clemente XIV e Pio VI. Infatti si deve a Clemente XIV, nel 1771, la fondazione del Museo denominato successivamente Museo Pio-Clementino, mentre sono dovuti al papa Pio VI gli ampliamenti successivi tra cui l’ingresso monumentale con l’Atrio dei Quattro Cancelli e la Scala Simonetti. Nell’ambito degli attuali Musei Vaticani, il Museo Pio Clementino oggi è il più grande complesso museale che ospita in 12 sale i più importanti capolavori greci e romani custoditi nello Stato Vaticano.
Il progetto di rifacimento ed adeguamento degli impianti elettrici e speciali è nato dalla esigenza di estendere alle ore serali l’apertura di alcune sale dei Musei Vaticani ed in particolare del Museo Pio Clementino. Ciò ha determinato la necessità di affrontare in modo organico e coordinato il tema dell’illuminazione ordinaria e di sicurezza per tutti gli ambienti museali, nonché prevedere un sistema di gestione automatica dell’illuminazione e un sistema di alimentazione in continuità assoluta dedicato agli impianti elettrici dell’illuminazione di sicurezza.
L’illuminazione ordinaria artificiale degli spazi museali è stata progettata in base alla definizione preliminare di una serie di requisiti artistici, architettonici, tecnici e normativi, individuati di concerto con la Committenza, in modo da tenere in doverosa considerazione il particolare contesto ambientale al fine di garantire elevati livelli di godimento, salvaguardia e sicurezza delle opere e delle sale che le accolgono, nonché dei visitatori e degli operatori presenti.
La proposta progettuale curata da Opengineering si è articolata tenendo conto delle seguenti specifiche:

  • garantire agli ambienti un’illuminazione artificiale in grado di consentire la visita nelle ore serali, anche in totale assenza del contributo dell’illuminazione naturale;
  • ridurre al minimo la invasività dei nuovi corpi illuminanti per rispettare e valorizzare le caratteristiche architettoniche ed artistiche degli ambienti;
  • assicurare un’illuminazione ottimale alle differenti tipologie d’opere artistiche ospitate nelle sale;
  • assicurare il rispetto dei requisiti illuminotecnici minimi previsti dalle norme di sicurezza vigenti sul territorio Italiano;
  • individuare apparecchiature e componenti che garantiscano un ottimale bilancio energetico e riducano al minimo e semplifichino gli interventi manutentivi;
  • garantire l’illuminazione minima necessaria al giro di guardia per i controlli periodici del personale addetto alla sicurezza del museo;
  • integrare l’impianto dei necessari apparati di sicurezza e controllo (rilevazione incendi, antintrusione, TVCC).

Il progetto illuminotecnico, al fine di conseguire i requisiti di cui in precedenza, si propone di fissare una serie di condizioni minime da rispettare nell’impostazione dell’impianto delle diverse sale interessate e di definire le caratteristiche tecniche e funzionali delle apparecchiature da porre in campo in ognuna di esse. Pertanto la soluzione illuminotecnica proposta è stata differenziata sala per sala, in funzione delle caratteristiche architettoniche, artistiche nonché funzionali di ognuna di esse.
Per tutte le soluzioni proposte valgono comunque i principi generali di seguito esposti.
Tutte le sorgenti utilizzate dagli apparecchi prescelti sono ad alta resa cromatica, con indice RA > 90; In particolare quelle per luce diretta di accento saranno lampade alogene a lunghissima durata (10.000 h) con indice RA vicino a 100. Tutti gli apparecchi proposti adotteranno sorgenti ad alta emissione lumen/W e lampade a lunga durata, onde contenere i consumi energetici e quindi i costi di gestione ed allungare i tempi di manutenzione.
Per quanto concerne l’illuminazione di sicurezza la soluzione adottata tiene conto della scelta dell’Amministrazione di porre sotto continuità assoluta l’intero impianto evitando così la doppia circuitazione ma consentendo una parzializzazione dei circuiti secondari.
Per quanto concerne invece il sistema di gestione automatico dell’illuminazione, il progetto consente l’ottenimento di un notevole risparmio sia energetico che sui costi di manutenzione. Infatti, il sistema controlla il flusso luminoso delle lampade in funzione rispetto a quello dell’illuminazione naturale proveniente dall’esterno e attua delle regolazioni in modo tale da avere sempre il valore di luminosità richiesto per l’ambiente controllato (aumentando o diminuendi il flusso luminoso emesso dalle lampade). Il sistema può eventualmente controllare anche l’utilizzazione degli ambienti, tramite sensori di presenza a 360°, spegnendo l’illuminazione degli stessi nel caso in cui non venga rilevata la presenza di personale per un determinato lasso di tempo, per poi riaccenderla immediatamente in presenza di personale. Questo impianto centralizzato di gestione delle luci permette di gestire i livelli d’illuminamento all’interno di ogni singola sala, garantendo ai visitatori una suggestiva successione di scenari luminosi durante la visita. Il sistema di gestione e regolazione sarà costituito da moduli BUS di tipo digitale indirizzabile facenti capo a una centralina di controllo di tipo a microprocessore comandabile in modo centralizzato tramite un touch screen secondo scenari configurabili e liberamente programmabili.
A sostegno dell’illuminazione di sicurezza è stato progettato un sistema di alimentazione in continuità assoluta in conformità alla vigente normativa. La principale criticità degli impianti elettrici dei musei, sia luce che forza motrice, risiede nell’alimentazione da rete normale distribuita da tre distinte cabine elettriche; siffacendo la continuità di servizio rimane legata unicamente alla disponibilità della suddetta rete, non essendo presente né una fonte di alimentazione da gruppo elettrogeno (short-break) né una da UPS (no-break).
Per risolvere una tale criticità ed eliminare ogni situazione di pericolo legata ad eventuali disservizi della rete elettrica normale, è stato progettato un sistema di alimentazione suddiviso in alimentazione normale ed in continuità assoluta a cui collegare una parte dell’attuale impianto d’illuminazione in modo da realizzare un sistema d’illuminazione d’emergenza avente autonomia di funzionamento non inferiore ad un’ora, così come previsto dalla normativa vigente in materia di sicurezza.



GALLERY

  • -
  • -
  • -
  • -
  • -


SCHEDA TECNICA
Opera

Museo Pio Clementino e Musei Vaticani - Roma

Committente Finale

Città del Vaticano - Governatorato - Direzione Generale dei Servizi Tecnici

Anno

2007

Coordinamento generale Progettazione

Ing. Sergio Fusacchia
Ing. Fabrizio Marchi

Progettazione Illuminotecnica

Arch. Fabrizio Ventura


SERVIZI FORNITI

Progettazione Preliminare, Definitiva ed Esecutiva per Impianti Elettrici e Speciali

Incarico affidato da

Electra Impianti S.r.l.